E’esperienza comune che è molto difficile stare a dieta a lungo termine per perdere peso, soprattutto quando puntiamo esclusivamente sulla forza di volontà e sulla capacità di resistere ai potenti stimoli alimentari del mondo moderno.

E’ più utile e vantaggioso, provare, invece, a lavorare sui “fattori di mantenimento” del sovrappeso, tra cui, sicuramente, quello degli stimoli alimentari. L’obiettivo potrebbe essere quello di tenere sotto controllo gli stimoli alimentari, almeno nel nostro contesto domestico, creando un ambiente sufficientemente favorevole al cambiamento. Cioè tenere a casa propria quanto meno cibo possibile. L’auto-sostegno e l’auto-aiuto aiutano a perdere peso e rendono possibile il cambiamento.
Vediamo quali potrebbero essere le principali strategie.

Tenere lontano da casa il cibo cattivo

Evitare di tenere in casa cibi molto calorici, di cattiva qualità, immediatamente disponibili come prodotti da forno, snack dolci o salati, cioccolata, caramelle ecc. Eventualmente, tenerli in luoghi poco accessibili o non a vista. Se proprio siamo costretti a farlo, scegliamo alimenti per noi poco graditi. E’ più facile resistere agli stimoli alimentari verso alimenti meno attrattivi.

Tenere in casa il cibo buono

Tenere sempre in casa scorte di cibi freschi, salutari e meno calorici come frutta, verdura, latte, yogurt ecc. Questo per due ragioni. La prima è che è più probabile eccedere con dei biscotti piuttosto che con delle mele. La seconda è che è meno dannoso mangiare mele piuttosto che biscotti. Entrambe le componenti aiutano a perdere peso

Evitare di tenere in casa scorte di cibi pronti e che non necessitano di cottura

Limitare le scorte di alimenti immediatamente fruibili come pane e prodotti da forno, biscotti, formaggi, salumi ecc. La presenza in casa di alimenti pronti da mangiare favorisce eventuali episodi fuori dal controllo, spuntini, intermezzi.

Tenere in casa cibi da utilizzare per il pasto

Fare scorte di alimenti che necessitano di cottura come pasta, legumi, carne, pesce, uova ecc. In questo modo è sempre possibile la preparazione di un pasto.

Conservare adeguatamente il cibo

Conservare il cibo in contenitori chiusi, opachi, ricoperti da carta stagnola. Tenere il cibo lontano dalla vista, nasconderlo, rendere difficile l’accesso al cibo, utilizzando, per esempio, modalità di conservazione che ne ostacolino il consumo come il congelamento o il sottovuoto.

Imparare a fare una spesa consapevole

Attenzione alla spesa! Andare a fare la spesa con una lista ben precisa di ciò che serve: la pianificazione aiuta a controllare gli stimoli, ad acquistare solo ciò che serve, a limitare il superfluo.

Fare la spesa dopo il pasto

Andare a fare la spesa in una condizione di sazietà come per esempio dopo un pasto o dopo la colazione. Gli studi dimostrano che andare a fare la spesa dopo alcune ore di digiuno aumenta il rischio di comprare troppo e male. La fame, evidentemente, altera i comportamenti e le scelte, nella direzione di un minor controllo. Qualcuno ha detto: “Chi è affamato fa cattivi acquisti”. Affermazione che si presta sicuramente ad una doppia interpretazione.

Programmare i pasti

Pianificare i pasti per più giorni, acquistare ciò che serve una o due volte a settimana. Questo aiuta a ridurre la frequentazione di supermercati e negozi di alimentari, luoghi in cui il rischio di acquistare del cibo (e conseguentemente consumarlo) è più elevato. Tenere in casa molto cibo equivale a consumarne altrettanto.

Riconoscere i pensieri ingannevoli

Evitare gli alibi del tipo:”Lo acquisto per i bambini”, “Lo acquisto per eventuali ospiti”, “In fondo non sarò io a mangiarlo”, “Mi piace averlo in casa”. Il cibo ipercalorico e di cattiva qualità non giova neanche ai bambini. Gli ospiti possono adattarsi alle scelte alimentari della famiglia. Spesso, chi acquista è anche colui che consuma.
Ciò che viene acquistato, prima o poi sarà consumato da un membro della famiglia. E saranno proprio le persone più suscettibili al potere attrattivo del cibo ad essere a rischio di mangiare troppo: proprio quelle maggiormente esposte al rischio di sovrappeso, che, invece, trarrebbero beneficio da un’alimentazione più controllata e meno calorica. Quindi, è come un cane che si morde la coda.

La “cassetta degli attrezzi” da utilizzare per difendersi dalle situazioni che portano a mangiare in eccesso

Ricordare che il cibo moderno è particolarmente attrattivo ed esercita un potere che è difficile da tenere a bada, soprattutto in “certi momenti”. Puntare esclusivamente sulla forza di volontà per perdere peso non sempre è sufficiente: è proprio in “certi momenti” che la forza di volontà vacilla. E’ utile tenere quanto più lontano possibile gli stimoli alimentari da casa propria. E’ utile mettere a punto una sorta di “cassetta degli attrezzi” da utilizzare proprio in “quei momenti”, come per esempio dedicarsi ad altre attività piacevoli (ascoltare musica, leggere, scrivere ecc), distrarsi, uscire di casa, fare una telefonata ecc. Cioè diventare consapevoli di come il cibo può essere dannoso e buttar giù un piano d’azione personalizzato che ci consenta di resistere più efficacemente.

Un tempo il cibo era legato al benessere e alla ricchezza; oggi, paghiamo il prezzo dell’eccessiva disponibilità.
In definitiva, possiamo dire che, spesso, lo specchio di ciò che mangiamo, di quanto mangiamo e del nostro peso corporeo, sono proprio la dispensa, il frigorifero ed il carrello della spesa.
Buona dieta!

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