Prima di cominciare

E’ esperienza comune che è molto difficile stare a dieta a lungo termine, soprattutto quando puntiamo esclusivamente sulla forza di volontà e sulla capacità di resistere ai potenti stimoli alimentari del mondo moderno. E’ più utile e vantaggioso, provare, invece, a lavorare sui “fattori di mantenimento” del sovrappeso, tra cui, sicuramente, quello degli stimoli alimentari. L’obiettivo potrebbe essere quello di tenere sotto controllo gli stimoli alimentari, almeno nel nostro contesto domestico, creando un ambiente sufficientemente favorevole al cambiamento. L’auto-sostegno e l’auto-aiuto facilitano la vita e rendono possibile il cambiamento.
Vediamo quali potrebbero essere le principali strategie.

  1. Evitare di tenere in casa cibi molto calorici e di cattiva qualità come prodotti da forno, snack dolci o salati, cioccolata, caramelle ecc. Eventualmente, tenerli in luoghi poco accessibili e non a vista.
  2. Tenere sempre in casa scorte di cibi freschi e salutari come frutta, verdura, latte, yogurt ecc.
  3. Limitare le scorte di alimenti immediatamente fruibili come pane e prodotti da forno, biscotti, formaggi, salumi ecc.
  4. Fare scorte di alimenti che necessitano di cottura come pasta, legumi, carne, pesce, uova ecc.
  5. Conservare il cibo in contenitori chiusi ed opachi o ricoperto da carta stagnola. Rendere difficile l’accesso al cibo, utilizzando modalità di conservazione che ne ostacolino il consumo, per esempio il congelamento ed il sottovuoto
  6. Attenzione alla spesa! Andare a fare la spesa con una lista ben precisa di ciò che serve: la pianificazione aiuta a controllare gli stimoli, ad acquistare solo ciò che serve, a limitare il superfluo.
  7. Andare a fare la spesa in una condizione di sazietà come per esempio dopo un pasto o dopo la colazione. Gli studi dimostrano che fare acquisti di generi alimentari in una condizione di fame, aumenta il rischio di comprare troppo e male. La fame, evidentemente, altera i comportamenti e le scelte, nella direzione di un minor controllo. Qualcuno ha detto: “Chi è affamato fa cattivi acquisti”. Affermazione che si presta sicuramente ad una doppia interpretazione.
  8. Evitare gli alibi e le illusioni del tipo:”Lo acquisto per i bambini”, “Lo acquisto per eventuali ospiti”, “In fondo non sarò io a mangiarlo”, “Mi piace averlo in casa”. Il cibo ipercalorico e di cattiva qualità non giova neanche ai bambini. Gli ospiti si adatteranno alle scelte alimentari della famiglia. Quello che acquistiamo, prima o poi sarà consumato. Un tempo il cibo era legato al benessere e alla ricchezza; oggi, purtroppo paghiamo il prezzo dell’eccessiva disponibilità.
    In definitiva, possiamo dire che, spesso, lo specchio di ciò che mangiamo, di quanto mangiamo e del nostro peso corporeo, sono proprio la dispensa, il frigorifero ed il carrello della spesa.
    Buona dieta!
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