Dieta e dietomania

L’obesità ed il sovrappeso costituiscono un grave problema socio-sanitario che investe sia la popolazione adulta che infantile in tutti i paesi occidentali. L’organizzazione mondiale della sanità ha stimato che il numero di obesi al mondo è di circa un miliardo. Secondo uni degli ultimi rapporti sull’obesità in italia (2009), a cura dell’istituto auxologico italiano, circa il 35% della popolazione è in sovrappeso e circa il 10% è obesa.
Le statistiche sono ancora più preoccupanti quando si guarda alla popolazione infantile, investita, negli ultimi anni, da patologie legate al sovrappeso (ipertensione, iperlipidemie ecc), tipiche dell’età adulta.

Milioni di persone si sono messe a dieta.

L’aspetto più sconvolgente della questione è che il peso corporeo degli esseri umani è rimasto sostanzialmente stabile per migliaia di anni. Improvvisamente dal dopoguerra in poi qualcosa è cambiato e la popolazione dei paesi ricchi ha cominciato ad ingrassare.

Il peso medio della popolazione sta aumentando

Un famoso studio longitudinale condotto da ricercatori americani ha dimostrato che a partire dagli anni Sessanta-Settanta in poi si è avuto un incremento progressivo del peso medio e del BMI sia negli adulti che nei bambini. Per esempio, nel 1960, il peso medio nelle donne di età compresa tra i 20 e i 30 anni, era di 57 kg; nella fascia 40-50 era di 60 kg. Nel 2000, il peso medio era passato, nel primo caso a 70 kg, nel secondo a 72 kg.
Inoltre, mentre negli anni Sessanta gli individui obesi costituivano una piccola minoranza, con ben definite problematiche cliniche, oggi la prevalenza di obesità al mondo è davvero preoccupante.

CHE COSA È AVVENUTO NEGLI ULTIMI QUARANTA ANNI?

  1. Il cibo è diventato abbondante, disponibile, facile da reperire
  2. È aumentata notevolmente la densità calorica degli alimenti
  3. Sono aumentati gli stimoli esterni che ci spingono a mangiare in eccesso: pubblicità, mass media, pressione delle industrie alimentari ecc.
  4. I comportamenti alimentari sono sempre più affidati a elementi esterni alla famiglia: ristoranti, fast food ecc.
  5. La vita è sempre più stressogena ed ansiogena ed il cibo è diventato sempre più una sorta di terapia esistenziale.
  6. Il cibo e le abitudini alimentari rappresentano un indice di status sociale, un segnale di ricchezza da ostentare

Oggi paghiamo il prezzo dell’abbondanza

Si può decisamente asserire che: mentre negli anni della scarsità di cibo pagavamo lo scotto della malnutrizione, oggi paghiamo il prezzo dell’abbondanza. La moltitudine di persone che si mettono a dieta, lo dimostrano. Come conseguenza di questa pandemia, ogni anno, in tutto il mondo, migliaia di persone intraprendono diete fallimentari, visto il trend crescente della prevalenza di obesità nei paesi occidentali. L’unico risultato della guerra al sovrappeso, al momento, è la crescita del business delle diete, dei “dietifici”, dei “cibi light” e dei rimedi miracolosi.

Si passa dagli eccessi alimentari alle Diete più fantasiose fino a veri e propri digiuni terapeutici, mentre il peso corporeo medio continua ad aumentare, in una sorta di DIETOMANIA COMPULSIVA CRONICA.

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