IL MERCATO DELLE DIETE E LE SUE CONSEGUENZE

Il forte impatto emotivo dei problemi di peso, il caos alimentare, la deregulation in tema di alimentazione, comportano che chiunque può dire la sua: si assiste al proliferare di metodiche pseudo scientifiche e rimedi miracolosi. Inoltre, l’approccio tradizionale ai problemi di peso è di tipo colpevolizzante e mirato ad instillare sfiducia.
Creando un mercato di “disperati”, è facile propinare l’ultima strategia alla moda, spacciandola per scientifica. Ma i miracoli non sono una competenza umana: all’illusione della soluzione magica segue l’inevitabile certezza del fallimento. E così di seguito, in una spirale perversa di persuasione/fallimento/colpa che accresce il bisogno ed alimenta un mercato in forte espansione: il mercato delle diete.

Ogni anno, in tutto il mondo, migliaia di persone ricorrono ad inverosimili strategie dietetiche

Aderiscono a stili alimentari scorretti o pericolosi per la salute, utilizzano farmaci o integratori per perdere peso, si affidano a rimedi improbabili, praticano attività fisica in maniera eccesiva nel tentativo di dimagrire. I risultati sono evidentemente fallimentari, in quanto le statistiche ci mostrano che il peso medio della popolazione dei paesi occidentali continua ad aumentare, la prevalenza di sovrappeso e obesità è in forte crescita.
Sembrerebbe che l’unico risultato della guerra al sovrappeso, al momento, sia la proliferazione del diet business e del light food business.

Gli studi dimostrano che un approccio basato su strategie nutrizionali non fisiologiche o eccessivamente restrittive e selettive non produce risultati significativi e duraturi.

Dal punto di vista evolutivo il digiuno non è vantaggioso per la specie, per cui viene naturalmente “sfavorito”.
Gli effetti dell’eccessivo rigore alimentare sono stati studiati, per esempio, nell’emblematico esperimento del “pasto di carico” in cui veniva offerto del gelato a soggetti che avevano già consumato un pasto completo. Coloro che, precedentemente, avevano affrontato un periodo di dieta restrittiva, mangiavano una porzione di gelato mediamente più grande rispetto a quelli che non erano stati a dieta. Come se la dieta drastica facesse aumentare la sensazione di fame nel tentativo di ripristinare le riserve energetiche ed il peso corporeo. È esperienza comune che, dopo vari cicli di dieta, occorre restringere sempre più la propria alimentazione per poter perdere peso, mentre il successivo recupero ponderale diventa sempre più rapido.

Possiamo sicuramente asserire che i rimedi utilizzati per far fronte ai problemi di peso, come le diete restrittive e selettive, possono costituire dei fattori di mantenimento, dando origine ad una situazione in cui le fasi di eccessivo rigore vengono inevitabilmente seguite da periodi di perdita di controllo ed iperalimentazione. Tutto questo genera caos alimentare, perdita delle naturali capacità omeostatiche dell’organismo, aumento del peso corporeo. Inoltre, le fisiologiche abilità di  autoregolazione ed autocontrollo (per esempio la regolazione delle sensazioni di fame/sazietà, la capacità cognitiva di controllo dell’alimentazione) subiscono una “staratura” che cronicizza il problema, incrementa il caos, mina l’autoefficacia e l’autodeterminazione, instilla sfiducia e rassegnazione.

Dal punto di vista fisico si verificano cambiamenti sostanziali sia della composizione corporea che del metabolismo a riposo:

  1. Le oscillazione di peso determinano una variazioni della composizione corporea con perdita di massa magra (FFM) ed aumento di massa grassa (FM) con conseguenti effetti di rallentamento del metabolismo basale che dipende essenzialmente dalla massa muscolare (FFM).
  2. L’eccessivo rigore alimentare comporta un adattamento metabolico alla dieta ed un aumento dell’efficienza metabolica degli alimenti (effetto carestia) che rende sempre più difficile il controllo del peso corporeo.
  3. Tendenza all’aumento di peso e maggiore rischio di obesità.
  4. Il caos alimentare aumenta il rischio di disturbo alimentare

Come fare per far fronte ai problemi di peso senza cadere nelle trappole del diet business?
Questa sembrerebbe essere una bella sfida per la scienza e la medicina di domani!

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